Nel nuovo episodio di Pit Stop, insieme a Paola Regano, Account Manager di Sourcesense, raccontiamo il percorso di trasformazione di una grande rete di distribuzione nazionale impegnata in una modernizzazione infrastrutturale profonda.
Il contesto
L’azienda stava evolvendo da un modello infrastrutturale tradizionale verso un ecosistema cloud native basato su:
- microservizi
- containerizzazione
- Kubernetes come layer di orchestrazione
- sistemi distribuiti su scala nazionale
Un’architettura più moderna, ma anche più complessa da governare.
Il problema: troppi dati, poca governance
Con l’espansione dell’architettura, la quantità di segnali di telemetria è cresciuta in modo esponenziale. I moderni pattern di sviluppo impongono livelli sempre più elevati di osservabilità, ma senza una strategia chiara il rischio è duplice: generare volumi ingestibili di dati e aumentare in modo significativo i costi di monitoring, soprattutto in presenza di strumenti SaaS.
L’azienda aveva già sviluppato OBS2.0 una propria piattaforma per la centralizzazione dei segnali di telemetria, basata su stack open source, e intendeva evolverla ulteriormente attraverso un percorso di supporto mirato, finalizzato all’adozione di un sistema di monitoring più avanzato capace di:
- rafforzare la governance del dato
- trasformare la telemetria in leva strategica per il business
- garantire un approccio vendor-neutral
L’intervento, supporto end-to-end su OBS 2.0
L’intervento ha coinvolto l’intero stack OBS 2.0 con un approccio end-to-end. Il supporto si è concentrato su un modello proattivo e preventivo, basato sull’analisi continua dei dati per anticipare eventuali malfunzionamenti prima che potessero impattare sui servizi.
Parallelamente, il team Sourcesense ha accompagnato Project Manager e Service Operation Manager nel percorso di adozione della piattaforma, facilitando una migrazione progressiva dagli strumenti SaaS alla piattaforma proprietaria, interamente governata dal cliente. Un passaggio che ha rafforzato controllo, autonomia e consapevolezza nella gestione dell’osservabilità. L’obiettivo era riportare il controllo del dato all’interno dell’organizzazione, ridurre le dipendenze esterne e aumentare la governance.
Il cliente è stato affiancato in un percorso strutturato di:
- razionalizzazione delle metriche
- riduzione del rumore informativo
- correlazione intelligente tra metriche, log e trace
- diffusione di pratiche SRE e DevOps
- accompagnamento di Project Manager Service Operation Manager nell’adozione
I benefici per il business
L'osservabilità si è evoluta da solo strumento di reazione a mezzo di prevenzione in grado di garantire
- maggiore affidabilità dei servizi
- riduzione dei tempi di diagnosi e intervento
- controllo dei costi di monitoring
- maggiore sicurezza nei rilasci
- indipendenza dai vendor
Stai pensando di strutturare un modello di governance dei dati nel tuo ecosistema cloud? Contattaci per approfondire il framework adottato e valutare insieme il percorso più adatto alla tua organizzazione.
